CdS in Chimica e Chimica Industriale - Classi L27, LM54 e LM71
Info: did.chimica@unipr.it      0521-905555
 Storico dei corsi di insegnamento: Chimica Bioinorganica - 2012/2013 Logout
 

Chimica Bioinorganica

 

Anno accademico 2012/2013

Codice del corso 1001519
Docente Prof. Giorgio Pelosi (Titolare del corso)
Anno 1° anno
Corso di studi Chimica (M)
Tipologia Caratterizzante
Crediti/Valenza 6
SSD CHIM/03 - chimica generale e inorganica
Periodo didattico Secondo semestre
Storico Altri anniV
 

Obiettivi formativi del corso

Il Corso di Chimica Bioinorganica ha lo scopo di fornire i concetti fondamentali per intraprendere lo studio degli aspetti inorganici della chimica biologica. Particolare risalto è dato ai concetti della chimica di coordinazione applicati alla  biologa, alla struttura delle metalloproteine e dei metalloenzimi, alla biocristallografia e ai ruoli dei metalli nei sistemi biologici. La trattazione teorica dei concetti è illustrata con esempi.

Capacità di comprensione: viene curata l'acquisizione di un linguaggio formalmente corretto, viene stimolata la capacità di leggere, con senso critico, articoli di argomento bioinorganico e quindi la capacità di inserirsi in un ambito di ricerca di chimica bioinorganica.

 

Risultati dell'apprendimento

Alla fine del corso gli studenti avranno acquisito i concetti chiave della chimica bioinorganica, avranno sviluppato un linguaggio tecnico formalmente corretto insieme alla capacità di esprimere i contenuti in modo chiaro e lineare, e saranno in grado di elaborare collegamenti tra le diverse parti del corso.

Le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione dei concetti trattati verranno verificati attraverso un esame scritto.

 

 

Programma

Nascita e sviluppo della Chimica Bioinorganica

Concetti e modelli termodinamici e cinetici della chimica di coordinazione usati in chimica bioinorganica

Cristallografia di proteine: preparazione dei cristalli, analisi preliminare, reticolo reciproco, raccolta dati, risoluzione problema della fase, affinamento e struttura - Protein data bank 

Ruoli delle metalloproteine nelle cellule: Scelta, assunzione e assemblamento di unità contenenti metalli in biologia 

Controllo e utilizzo della concentrazione di ioni metallici nelle cellule 

Influenza dei metalli sul folding ed il cross-linking nelle biomolecole 

Interazioni fra ioni metallici e complessi nei centri attivi di biomolecole 

Proteine adibite al trasporto di elettroni -

Meccanismi non ossidoriduttivi di attivazione e di interazione coi substrati 

Chimica del trasferimento di atomi e di gruppi atomici 

Modulazione delle proprietà dei metalli da parte delle proteine per ottenere funzioni specifiche -

Analisi delle metalloproteine classificate secondo il metallo che contengono: Ferro, Rame, Molibdeno, Cobalto, Zinco, altri metalli.

 

 

Testi consigliati e bibliografia

Testo di base/Adopted text

I. Bertini, H. B. Gray, E. I. Stiefel, J. S. Valentine   Biological Inorganic ChemistryStructure and Reactivity University Science Books, Mill Valley, California USA  (2006)

Bibliografia/References

H. B. Gray, E. I. Stiefel, J. S. Valentine, I. Bertini. Biological Inorganic Chemistry: Structure and Reactivity . University Science Book. Mill Valley, California

S J Lippard, J M Berg. 1994. Principles of Bioinorganic Chemistry. University Science Books Mill Valley, California

R. M. Roat-Malone. 2002. Bioinorganic Chemistry: A Short Course. John Wiley & Sons, New Jersey, USA.

W Kaim, B Schwederski. 1995. Bioinorganic Chemistry. John Wiley & Sons, New York

D.E. McRee. 1999. Practical Protein Crystallography. Academic Press. San Diego

 

 


 

Materiale didattico

Vai a Moodle

Visita i forum

Ultimo aggiornamento: 06/06/2013 09:50
HOMEPrimoPrecedenteSuccessivoUltimoPS